Massimo Mantovani

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nel cuore del distretto moda.

Nasco nel 1960, a Modena, i miei genitori gestivano delle sale cinematografiche e sono cresciuto a pane e film. Essendo dotato di una buona mano, mi sono dedicato alla pittura e alla grafica, fino a quando ho scoperto la fotografia e da allora non faccio altro, ho iniziato la mia attività professionale nel 1981 e, dopo 33 anni, ne sono ancora innamorato. La mia è una ricerca della bellezza, nel paesaggio, nell’architettura, in un volto e in un vestito, per questo svolgo lavori in diversi settori: moda, ritratto, architettura, food, paesaggio e still life.

Dopo varie esperienze di lavoro in società con altri, dal 2008 mi sono messo definitivamente in proprio e ho aperto un fantastico studio a Carpi, nel cuore del distretto della moda, da allora, malgrado la crisi, ho assaporato la libertà di scegliere clienti e collaboratori con lo scopo di aiutare le aziende a crescere e superare questo difficile momento, devo dire che ho conosciuto imprenditori consapevoli di quanto sia importante l’immagine, con loro ho avuto la soddisfazione di condividere il piacere di vedere crescere la reputazione e il fatturato ricevendo lodi e ringraziamenti, che per me sono il miglior compenso.
La mia massima soddisfazione è quando, per la fiducia nelle mie capacità e nei miei notevoli mezzi, mi viene data carta bianca e vedo gli occhi dei miei clienti illuminarsi quando mostro loro i risultati del mio lavoro.
I miei clienti sono agenzie pubblicitarie, aziende, managers e artisti, ho partecipato a varie mostre collettive in Italia e all’estero e ultimamente esperimenti nel settore del self-publishing, per questo ho realizzato Paradisi Perduti, Iceland Personal, Berlin e altri sono in preparazione.
In questa epoca digitale si realizzano milioni di fotografie molte delle quali rimangono dimenticate negli hard disk, per me invece la foto è finita quando la vedo su carta e mi piace, per questo motivo mi sono attrezzato per realizzare nel mio studio stampe fine art di altissima qualità e per i lavori di ricerca più complessi non c’è niente di meglio che produrre un libro fotografico di qualità.
Senza dover cercare un editore ora posso autoprodurmi libri fotografici nella massima libertà con costi abbordabili e posso godermi la soddisfazione di regalarli ai miei migliori clienti, a critici e galleristi e anche venderli durante le mostre, ho verificato che un bel fotolibro non lo getta via nessuno, anzi, rimane custodito nelle librerie e, ogni tanto, sfogliato e mostrato ad altri.
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